Il cane ha le stesse virtù dell'uomo, solo che non ne possiede i vizi. [Andrea Zappa]

 

L'Adozione

L'Adozione "per sempre"

I cani ospiti al Rifugio di CAVOUR sono in media 150. Sono tutti vaccinati, microchippati e le femmine sterilizzate. Sono sotto controllo costante del veterinario, ben nutriti e incoraggiati dalle cure amorose dei volontari.
Ovviamente i cani soccorsi sono di tutti i tipi: dai piccolissimi ai giganti, dai neonati ai vecchiettini, dall'incrocio più azzardato al cane di razza.

I più bisognosi sono certamente quelli di taglia grossa, magari "non giovanissimi", forse bruttini se si hanno dei preconcetti di bellezza, ma tutti assolutamente in cerca di una famiglia che li adotti per sempre. 

Un'idea dei nostri ospiti si può avere scorrendo le foto del sito

Nell'anno 2012 sono entrati, quali "ospiti", 409 cani. Ne sono stati concessi in adozione (previo accurato accertamento circa l'affidabilità dei richiedenti) numero 371 animali.

 

 

 

 

L'Adozione "a distanza"

Tale forma di adozione è pensata per quei cani che hanno bisogno di particolari attenzioni: sono i più anziani, o sono quelli che nessuno ha scelto.

Consiste in un contributo volontario mensile, stabilito dalla persona interessata, destinato al mantenimento di un cane, scelto recandosi personalmente al rifugio, oppure consultando l'album fotografico presso i banchetti di volta in volta realizzati dall'Associazione, nel pinerolese.

È possibile visitare i cani al Rifugio ed accompagnarli fuori per una passeggiata (ovviamente se il cane è nelle condizioni fisiche per uscire e se desidera farlo). In taluni casi è possibile ospitare, presso il proprio domicilio, nel week end, l'amico a "quattro zampe".

In ogni caso il cane:

  • rimane sotto la completa tutela del Rifugio di Cavour,

  • può venire adottato "per sempre" anche da altre persone (non coinvolte nell'adozione a distanza),

Grazie ai contributi derivanti dall'"adozione a distanza", è possibile sostenere spese molto onerose: interventi chirurgici per tutti i cani che ne avranno bisogno; rendere più confortevoli i box,  acquistare medicine, cibo, cucce e coperte.

Scarica il Modulo.pdf

(clicca il destro e "Salva oggetto con nome")

 

Cani abbandonati

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COME COMPORTARSI
In questi casi, ma ben pochi lo sanno, la competenza è dei vigili urbani di zona. I vigili hanno il dovere di attivare il servizio recupero cani. Prima di mandare il cane in un canile accertarsi che il proprietario non sia nei paraggi a cercarlo.
In sintesi le cose da fare sono:

  • chiedere in zona notizie sul cane;

  • chiamare i vigili e fare la denuncia di ritrovamento.

In caso di indisponibilità dei vigili (giorni festivi od altro) ci si deve rivolgere alla Stazione dei Carabinieri più vicina (dalle 08.00 alle 20.00 di solito) o alla Polizia stradale (soprattutto se il cane in questione si trova su strade ad alta densità di traffico o su autostrade e tangenziali) o ancora al servizio veterinario ASL (centralino 01212331).
Infine, in caso di animale incidentato (vista anche l'entrata in vigore del reato di Omissione di Soccorso Animale) ci si deve fermare per prestare soccorso e, oltre ai già citati organi di pubblica sicurezza, ci si può rivolgere al numero  118 che, come tutti sanno, fa capo al Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza - SSUEm - per avere il riferimento della struttura a cui rivolgersi.

In ogni caso il cane non può essere portato in canile senza l'autorizzazione di un organo competente (Vigili, Carabinieri, Polizia, Corpo Forestale oppure ASL).

 

 

L'Associazione, quando riceve in Rifugio un cane abbandonato, procede come segue:

  • Controlla se il cane è tatuato o microchippato, ne registra l'ingresso ed invia segnalazione alla ASL10;

  • fotografa il cane e lo inserisce in questa pagina;

  • lo rifocilla, lo ripulisce e lo sottopone a visita veterinaria;

  • pubblica avviso di ritrovamento sui settimanali locali "L'ECO del CHISONE" e "IL MONVISO".

 

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